Biennale Cinema 2021 | Illusions Perdues

Lunedì 6 settembre. Illusions Perdues | Anche quest’anno ci siamo beccati il filmazzone in costume. Splendide scenografie, ottima fotografia, ben girato, ben scritto… Alt. Soggetto di tal Honoré de Balzac, proprio lui, il padre della letteratura francese a cui Antoine Doniel erigeva un altarino nella propria camera ne I quattrocento colpi, altarino che prendendo fuoco apriva al protagonista l’orizzonte delle cure psichiatriche. Con una simile architettura narrativa alla base è difficile scrivere una cattiva sceneggiatura. Eppure la minuziosa ricostruzione dell’avventura del protagonista, novello Barry Lindon disposto a rovinarsi per un titolo nobiliare, non ha il ritmo e il respiro necessari ad un’opera cinematografica. Come Truffaut, Xavier Giannoli fa un ampio uso della voce fuori campo che recita ampi brani del romanzo di Balzac, nel quale si affrontano mirabilmente gli aspetti psicologici, sociali, economici della comédie humaine nella Parigi della Restaurazione. Ma Truffaut per lo più trovava le sue storie nei libercoli comprati nelle edicole delle stazioni, storielle meglio adattabili alla sintassi filmica, in grado di tollerare meglio la voce fuori campo, se necessaria. Giannoli finisce per “visconteggiare” e la storia dello spreco del talento al servizio del guadagno e della lotta per lo status sociale diventa via via poco appassionante. Superati gli orrori del Terrore e la dittatura di Bonaparte, la Parigi del primo ottocento vive una fioritura di case editrici, giornali, teatri e prostituzione orientata solo dall’imperativo del guadagno, dove fortune e reputazioni si fanno e si disfanno in attimi. Tutto si compra e si vende, recensioni, applausi e fischi, notizie false, polemiche costruite ad arte, corpi e champagne. Nascono di continuo nuovi giornali, le rotative inventate dagli ingegneri tedeschi permettono tirature di centinaia di migliaia di copie. Le fake news si chiamano canard (e i sottotitoli che le traducono come bufale non spiegano le anatre allevate nella redazione), e sono uno degli affari più lucrosi del business editoriale… È facile cogliere il parallelo con l’esplosione delle dinamiche economiche seguita allo sviluppo di internet, soldi, soldi, inganni e prevaricazioni privi di qualsivoglia orientamento ideologico e, quindi, valoriale, morale. Purtroppo la sceneggiatura non l’ha scritta Aaron Sorkin e il film ne perde in ritmo e passione. Il Mostro si ripromette di dedicarsi alla lettura di Balzac.

S.M. alias Il Mostro Marino

Biennale Cinema | Selezione ufficiale Venezia 78 Concorso
ILLUSIONS PERDUES
Regia: Xavier Giannoli
Produzione: Curiosa Films (Olivier Delbosc), Gaumont, France 3 Cinéma
Durata: 144’
Lingua: Francese
Paesi: Francia
Interpreti: Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar, Gérard Depardieu, André Marcon, Louis-Do de Lencquesaing, Jean-François Stévenin
Sceneggiatura: Xavier Giannoli
Fotografia: Christophe Beaucarne
Montaggio: Cyril Nakache
Scenografia: Riton Dupire-Clément
Costumi: Pierre-Jean Larroque
Suono: François Musy, Renaud Musy, Didier Lozahic
Nota:dal romanzo "Illusions perdues" di Honoré de Balzac
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